Cosebelle

Il bouquet della sposa e altri miracoli afferrati al volo

Non ho mai avuto i riflessi pronti, e in tutti i giochi e le situazioni che prevedono di afferrare qualcosa al volo posso in tutta onestà ritenermi una schiappa. Credo di essere l’unica persona al mondo che, costretta a giocare a pallavolo durante la detestata ora scolastica di educazione fisica, nel vedere arrivare la palla… Continue reading Il bouquet della sposa e altri miracoli afferrati al volo

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Pensieri sparsi

Se ne vale ancora la pena. Cronache di un dottorato agli sgoccioli

Se state leggendo questo post significa che siete tra i pochi affezionati del blog e che magari, in questo mio mese abbondante di assenza, vi sarete anche chiesti che fine avessi fatto. Tutto sotto controllo, sono stata in trasferta di lavoro a Palermo, poi in vacanza-lampo a Napoli e infine, una volta tornata a Pisa,… Continue reading Se ne vale ancora la pena. Cronache di un dottorato agli sgoccioli

Femminismi · Pensieri sparsi

Ode alla galanteria, ma solo perché è morta

Basta fare un giro su internet, e non per forza su siti di informazione ‘alta’. Alla presunta morte della galanteria, agli uomini che non sono più alpha, allo sputtanamento sistematico di quanti, anche dall’altro lato della barricata, hanno iniziato a ribellarsi ai ruoli sovraimposti e – orrore! – a comportarsi come gli pare sono attualmente… Continue reading Ode alla galanteria, ma solo perché è morta

Autocoscienza · Sìviaggiare

Souvenir come horcrux*: ciò che resta dei nostri viaggi

Circa quattro anni fa, nel bel mezzo di un trasloco, la parola souvenir mi si rivelò in tutta la sua inquietante letteralità. Mentre armadi e cassetti continuavano imperterriti a vomitare roba che nessun membro della famiglia ricordava di aver acquistato, capitava che saltassero fuori oggetti di dubbio gusto ma dall’innegabile allure esotica, che dopo essere… Continue reading Souvenir come horcrux*: ciò che resta dei nostri viaggi

Cosebelle · Sicilianità

NautiLab, il cantiere all’avanguardia in una scuola di Palermo

Un paio di mesi fa ho ricevuto una mail, oggetto: Una bella storia, magari per il tuo blog. Curiosissima, l’ho aperta sperando non si trattasse dello spam a cui chi ha un blog, anche piccino come questo, deve fare presto l’abitudine, con il “no, grazie, non li voglio i followers a pagamento” che parte ormai… Continue reading NautiLab, il cantiere all’avanguardia in una scuola di Palermo

Pensieri sparsi

Di bakery, barber shop e altri luoghi instagrammabili

A Palermo, di recente, avranno aperto almeno quattro-cinque bakery e non so più neanche quanti barber shop. Embè? Direte voi. Mica solo a Palermo. Nulla da eccepire, per carità; è solo che a me l’esistenza, a Palermo e in Italia in generale, delle due istituzioni di cui sopra causa un certo disagio, e portami ad… Continue reading Di bakery, barber shop e altri luoghi instagrammabili

Femminismi · Libri & co.

Sarebbe il caso di rileggere Lolita

Al bivani abbiamo un’abitudine: tutte le mattine, appena svegli, mentre inzuppiamo le Gocciole nel caffellatte guardiamo il telegiornale. È un momento sacro, perché anche se siamo ancora mezzo rincoglioniti (anzi, forse proprio in ragione di quello) siamo capaci di prendere spunto da una notizia e metterci a discorrere dei massimi sistemi, arrivando a livelli di… Continue reading Sarebbe il caso di rileggere Lolita

Autocoscienza

Questo non è un post di Capodanno (anche se ci assomiglia parecchio)

Il compagno Gramsci sosteneva di odiare il Capodanno. Non credo che ai suoi tempi fosse già in auge il giulivo costume di formare, allo scoccare della mezzanotte, trenini umani sferraglianti in lungo e in largo sulle note della sempreverde “AEIOUYPSILON”; né si ha notizia di gruppi Whatsapp affollati di partecipanti lastimiusi e passapititto dove l’annosa… Continue reading Questo non è un post di Capodanno (anche se ci assomiglia parecchio)

Autocoscienza

Tutto quello che ormai chiamo “casa”

Anni fa, quando ero ancora una studentessa universitaria, mi toccò integrare un esame di geografia. La materia l’avevo già data, ma in virtù di inesplicabili cavilli normativi mi trovavo carente di ben 3 CFU che andavano recuperati in qualche modo. Il professore mi assegnò un libriccino che parlava di Vinicio Capossela e del suo nomadismo… Continue reading Tutto quello che ormai chiamo “casa”